Chiang Rai: Secondo giorno
<!– @page { size: 8.5in 11in; margin: 0.79in } P { margin-bottom: 0.08in } –>
Ci svegliamo alle 9 pronti per un emozionante giorno.
Verso le dieci Da viene a prenderci, per portarci all attracco per prendere la barca a coda lunga (tipica imbarcazione thai) e risalire il fiume Mae Kok. L imbarcazione e’ molto instabile, vecchiotta e imbarca acqua, cio’ nonostante siamo in 13
.
Il viaggio dura circa un ora, ma il panorama emozionante.
Sto per prendere sonno quando intravediamo sul molo un enorme pachiderma.
Scendiamo e notiamo la foto di un pitone gigantesco, ci avviciniamo e notiamo che in questovillaggio hanno 3 serpenti, il piu grande di 250 kg che docilmente si presta a fare foto con I turisti. Vediamo un ragazzo inglese, aiutato da 6 thailandesi, mentre si fa scattare una foto avvolto dall enorme rettile.
Subito dopo, come bimbici mettiamo a giocare con gli elefanti e Jenny faamicizia con un paio di loro…..e’ una super star ihihi. Ci fanno salire su un elefante che ci porta per un tour del villaggio. Il tour termina con un bagnetto in acqua dell elefante, naturalmente con noi sopra
.
Dopo questa bella esperienza raggiungiamo Da, che ci porta alle terme naturali di hot spring, dove ci fermiamo per un breve bagnetto. L acqua calda proviene da una falda sulfurea e viene incanalata fino alla piscina dove passiamo 30 minuti avvolti da un bel calore.
Rientrati nella macchina Da ci porta alle cascate di “Huay Kaew”. Passiamo per la valle dell oppio, una vallata che prima era adibita alla piantagione dell oppio, ma che da una quindicina di anni, sotto ordine del re, e’ stata adibita a piantagione di the. Questo the e’ di alta qualita’ e dalle piante si producono 3 tipi di bevande :
il the verde thai/cinese , il the nero e il lipton. Inoltre sono presenti anche piante di the thailandese utilizzato dai locali per preparare un snack a base di foglie di the e riso. Il prezioso the verde viene venduto a circa 13000 b/kg contro le 15000 b/kg delle piante di oppio. Da inoltre mi dice che molte delle tribu che abitano le montagne ai confini della thailandia sono tribu provenienti dalla Birmania(Mynamar) che sono state accolte dalla popolazione thailandese come tribu minoritarie, e mi dice che il Re e’ una persona molto aperta alle altre culture e che e’ stato grazie a lui che questi popoli hanno avuto la possibilita’ di stabilirsi in thailandia. Per I paesi limitrofi la thailandia e’ vista come gli stati uniti durante la grande emigrazione europea, in quanto qui, con un po di volonta’ e’ possibile cominciare senza troppe difficolta qualsiasi attivita’ lucrativa, sia legata all agricultura sia al commercio.
Continuiamo la nostra piacevole conversazione fino ad arrivare alle cascate, la foresta e’ stupefacente, siamo circondati da altissimi alberi di bambu e banani, in lontananza sentiamo la cascata, che anima la foresta immobile.
Arrivati alla cascata principale, ci fermiamo per le foto di rito, e io quasi cascavo dentro la cascata
.
Proseguiamo il tour visitando il villaggio Akha per ammirare le loro case costruite interamente in bambu. Da ci spiega che queste case vengono costruite da 3 uomini in un paio di giorni e che ogni 2 anni vanno ricostruite.
Finito il tour Dadecide di portarci al festivaldei fiori, uno spettacolo, cisono fiorni , composizioni e carri composti da tantissime varieta’ di fiori, ed inoltre ammiriamo le esposizioni delle costruzioni tipiche delle tribu di Chiang rai e naturalmente costruzioni in tipico stile thai.
Prendiamo un caffe e rientriamo in ostello per prepararci per la sera.
Cena, birretta e a nanna
About this entry
You’re currently reading “Chiang Rai: Secondo giorno,” an entry on Thuis…..mijn A'dam
- Published:
- 4 January 2009 / 11:08
- Category:
- Thailand
- Tags:





No comments yet
Jump to comment form | comments rss [?] | trackback uri [?]