Bangkok 1 giorno
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Come gia annunciato un po da tutte le mie fonti il baratto ‘e lo sport nazionale qui. Non appena fuori dall’ aereoporto ci siamo trovati a dover barattare il nostro taxi fino in citta’ e da 500 baht siamo riusciti a scendere a 300…all’ inizio ho provato per 200 ma nessuno accettava.
Le prime impressioni su questa citta’ sono strane, caotiche, non capisco ancora cosa pensare.
Assomiglia un po a Napoli, per il caos, I motorini impazziti(tutti col casco), gli edifici “sgarrupati”, I volti delle persone che, anche se di etnia diversa hanno un po lo sguardo triste.
Arriviamo all ostello “Refil Now”, che si trova in una specie di favela, ma che a dire il vero e’ molto affascinante, piena di mercatini persone sorridenti e che ci scrutano con sguardi curiosi.
L ostello e’ un altro mondo, molto curato nei dettagli pulitissimo, e molto molto confortevole.
Pultroppo e’ abbastanza lontano dal centro ma ci dicono che possiamo facilmente arrivare in citta’ con tuk tuk, taxi boat oppure skytrain.
Il tipo dell’ ostello ci da un po di consigli, veramente utili, tra I quali quello di prendere il taxi boat per andare al centro.
Seguiamo il suo consiglio alla lettera… dopo aver camminato per la favela per 15 minuti ci ritroviamo sotto un ponte dall odore intenso di zolfo.
Una persona ci dice la direzione della barca ed eccola lli dopo 5 minuti, vediamo arrivare una barca dall aria poco rassicurante. Piu o meno lunga una 20ina di metri e piena di persone coperta di teloni e molle. I controllori indossano un casco da motociclista e si mantengono in equilibrio ai bordi della barca, aiutando quest ultima ad attraccare ad ogni fermata, e risquotendo I soldi per il biglietto.
Salire sulla barca e’ un impresa ma una volta sopra, sembra di aver preso il bus per recarsi a lavoro assieme a tanta altra gente.
Arrivati a destinazione, nonostante gli avvertimenti ci facciamo fermare da un tuk-tukaro che ci propone un giro turistico per soli 20 baht.
Saltiamo a bordo e subito siamo proiettati in una dimensione fatta di sorpassi, curve mozzafiato, smog e saluti da parte di sorridenti thai su altri veicoli. C’ e’ di tutto chi porta bombole di gas, chi la famiglia, chi cibo, pesino un ristorante abulante, tutto rigorosamente su due ruote.
Prima fermata il budda sorridente, un piccolo tempio dove il custode ciaccoglie sorridente e dopo due chiacchiere, non appena gli dico che vengo da napoli, mi inizia ad elogiare Maradona e Careca…. ma guarda un po cosa mi tocca sentire.
Dopoun breve preghierina al reverendo Buddha il nostro fido tuk-tukaro ci porta in un negozio che producecompleti su misura dove provano a venderci un vestito simil armani al prezzo di 200 euro.
Naturalmente dopo aver ringraziato siamo rientrati a bordo del tuk-tuk e ci siamo diretti verso il grande Buddha, una statua alta circa 25 metri, impressionante.
Non appena saliti sul tuk-tuk, il nostroamico ci dice seci puo’ portareda un altro sarto in modo da avere da quest’ ultimo benzina gratis, noi abbiamo accettat, ma questa volta ci siamo trattenuti nel negozio solo 5 minuti.
La tappa seguente e’ stato un monastero nei pressi dello zoo e del palazzo reale ma non appena terminata la visita notiamo che il nostro amico ci ha piantato in asso.
Quindi con la mappa alla mano ciavviciniamo al centro e saltiamo sul primo taxi,che per un prezzo decente accetta di portarci vicino al centro commerciale Chitlom.
Per strada compriamo unpo di frutta (un ananas ed una specie di avocado) e ci fermiamo a mangiare tra thai in una trattoria locale, dove abbiamo il piacere di assaggiare squisitezze thai mentre guardiamo assieme agli altri la partita della coppa asia del vietnam.
Non ostante le 2 grosse birre I piatti sono troppo piccanti per I nostri gusti occidentali e nonostante lo sforzo di non sembrare troppo sgarbato mi rifilo due pezzi di ghiaccio in bocca per calmare il calderone.
Usciti dalla trattoria ci incamminiamo allo skytrain(un specie di metro ma che viaggia a circa 3 metri di altezza), afflitto dal caldo e ancora con la bocca in fiamme cerco di finire il mio simil avocado, quando metto in bocca un pezzo un po piu acerbo che mi causa una nausea tremenda che quasi mi mettevo a vomitare.
Nonostante le peripezie ed I vari incontri rientriamo all’ ostello stramortiti dalla rocambolesca Bangkok ma divertiti delle varie scene vissute durante il giorno…. chissa domani cosa ci aspetta.
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- Published:
- 27 December 2008 / 6:10
- Category:
- Thailand
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